SALVATORE MONTANO

Salvatore Montano nasce in una provincia del casertano il 26 novembre del 1979.
Cresce nel napoletano, dove matura una formazione culturale e musicale.
L’artista consegue il diploma in sassofono nell’anno accademico 2000/2001 col massimo dei voti, presso il Conservatorio Statale di musica “Domenico Cimarosa” di Avellino sotto la guida del M° Luciano Alunno e, nell’anno scolastico 2006/2007, conseguirà il diploma di liceo socio-psicopedagogico.
Negli anni del Conservatorio e successivamente Salvatore partecipa a diversi corsi di aggiornamento e Masterclass tenuti dal M° Federico Mondelci.
Le sue esperienze musicali cominciano molto presto con il complesso bandistico della città di Acerra, in cui inizia ad esprimere le sue doti artistico-musicali.
Salvatore Montano, sassofonista di Napoli partecipa a numerosi concorsi a livello nazionale che lo vedono classificarsi tra il primo e il secondo posto.
L’esperienza del musicista napoletano Salvatore Montano è ricca di numerosi concerti con il “Quartetto di sassofono Domenico Cimarosa”.
Nella stagione del ’98 e fino al 2002 il sassofonista napoletano prenderà parte come orchestrale, in qualità di sassofono baritono, alla “Orchestra Caserta Big Band”, partecipando a numerosi concerti in tutta Italia, nonché alle trasmissioni televisive di rete 4: “La domenica del villaggio” e “Fornelli d’Italia” condotte da Davide Mengacci.
Sempre in quegli anni Salvatore inciderà i cd: “C’è un’orchestra sincopata” (1999); “Cantanapoli ” (2000); “Swing pop” (2004).
Nel 2002 svolge il servizio di leva nella Fanfara del 10° Battaglione Carabinieri Campania, in qualità di 1° Sax tenore, con la partecipazione a numerosi concerti e manifestazioni di genere militare.
Salvatore, congedandosi, inizia a girare il mondo a bordo di navi da crociera della MSC in qualità di sassofono soprano, contralto e tenore solista in varie formazioni di intrattenimento e da concerto.
Questa attività itinerante lo porterà ad arricchire il suo bagaglio culturale-artistico e professionale entrando in contatto con numerosi artisti e culture differenti europee, del Sud America, del Nord Africa e dell’ America Centrale.
Deciso poi, che era venuto il momento di far conoscere alla sua gente l’arte che aveva ereditato dalle diverse culture ed esperienze dei suoi numerosi viaggi, continua la sua attività lavorativa in Italia.
Nell’ottobre del 2008 il sassofonista napoletano avrà l’onore e il merito di partecipare in qualità di 1° sassofono tenore della Filamorica G. Puccini di Suvereto (LI) ai concerti e alle sfilate in occasione del Columbus Day tenutasi a Manhattan New York City.
Salvatore Montano vanta numerose esperienze didattiche come insegnante di solfeggio e teoria musicale, sassofono classico-jazz e musica d’insieme presso la Civica Scuola di Musica “Raimondo Sorrentino” di Acerra tra gli anni 1997 e 2002.
Trasferitosi per un breve periodo nel capoluogo toscano, Salvatore insegna solfeggio e teoria musicale, e sassofono classico-jazz presso la Scuola di Musica di Poggio a Caiano (PO) e presso la Scuola di Musica di Firenze “Il Trillo”.
Ha insegnato solfeggio e teoria musicale, e sassofono classico-jazz presso la “Academie D’Art et Musique” di Napoli.
Nel settembre del 2011 il musicista viene scritturato dall’Orchestra di Rai2 in qualità di sassofono contralto e baritono, diretta dal M° Umberto Iervolino, per la trasmissione “Star Accademy Talent”, che lo vedrà affiancato a diversi artisti come Claudio Baglioni, Biagio Antonacci, Mietta, Siria, Ron, Jarabe de Palo, Ornella Vanoni, Luca Carboni, Gianluca Grignani, Marco Mengoni, Max Pezzali e molti altri ancora.

La mia storia è un pò come quella del trombettista di quel famoso film “La leggenda del pianista sull’oceano”… Io ne ho viste, di Americhe…Tre anni su quelle navi, cento e mille porti diversi ogni anno, dall’Europa all’America e ritorno, sempre a mollo nell’oceano, quando scendevi a terra non riuscivi neanche a pisciare dritto nel cesso. Quando c’ero salito, avevo ventiquattroanni. E di una cosa sola mi fregava, nella vita: suonare il sassofono. Così quando venne fuori quella storia che cercavano musicisti per quelle navi, io mi misi in coda. Io e il sax. Giugno 2004. Li abbiamo già i suonatori, disse il tizio della compagnia. Lo so, e mi misi a suonare. Lui se ne stette lì a fissarmi senza muovere un muscolo. Aspettò che finissi, senza dire una parola. Poi mi chiese: “Cos’era?” “Non lo so.” Gli si illuminarono gli occhi. “Quando non sai cos’è, allora è JAZZ.” Tratto dal monologo “Novecento” di Alessandro Baricco.

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